Tu mi dicevi "amore" e io piangevo.
Ti ricordi? Eravamo davanti a quella gelateria. Io avevo passato le ore precedenti nel parco a girare su me stessa migliaia di volte. Poi pensavo alle parole. Quando ho letto il suo "Buongiorno"gli occhi mi si sono inondati di lacrime. Tu mi hai chiesto se facevo così ogni volta. Ti ho risposto con un cenno della testa. Tu lo sai Valentina.
Ho voluto cessare di essere.
"Ora smetto di respirare"
"Ok."
"Digli che mi dispiace e gli ho voluto bene"
Trattenendo il respiro il cuore ha iniziato a battere tanto forte. Era l'amore vero Veronica?
Tornavi 2 ore la notte.
Quella mattinata sono entrata nel tuo letto mentre dormivi mamma. Ansimavo. Mi hai chiesto se fosse successo qualcosa. "Ho fatto un brutto sogno" ti ho detto.
Gli istanti in cui Nika mi abbracciava stretta.
Quando mi chiedevano "é ancora lui?"
Quando mi dicevo
Basta
lunedì 25 ottobre 2010
domenica 10 ottobre 2010
giovedì 7 ottobre 2010
come cherubini
Ultimamente penso che l'affetto sia come una fotografia in bianco e nero. Due ragazzi addormentati su un divano in una stanza vuota. Il loro abbraccio fa pensare ai cherubini con le braccia distese alle nuvole. Così
lunedì 13 settembre 2010
10 SETTEMBRE 2010
Sono andata al concerto dei Diaframma.
Ho visto Federico Fiumani che cantava con tanta rabbia aveva in corpo.
Aveva anche una camicia rosa, scarpe vecchie e pantaloni sgualciti. Aveva tutto sotto controllo. Aveva Siberia, Gennaio, Diamante grezzo. Era grigio.
Quella stessa sera ho visto Dente, Giuseppe Peveri, un uomo che ama, un uomo che amo; chiamatelo come vi pare. Lui era come te e come me, solo più splendente e candido. Sinceramente gli tesi la mano con gli occhi umidi. Se ne accorge, smette di suonare e mi fa lo stesso identico gesto , più bello, più perfetto perchè veniva da lui. Non l'ho mai amato come quella notte.
Ho visto Federico Fiumani che cantava con tanta rabbia aveva in corpo.
Aveva anche una camicia rosa, scarpe vecchie e pantaloni sgualciti. Aveva tutto sotto controllo. Aveva Siberia, Gennaio, Diamante grezzo. Era grigio.
Quella stessa sera ho visto Dente, Giuseppe Peveri, un uomo che ama, un uomo che amo; chiamatelo come vi pare. Lui era come te e come me, solo più splendente e candido. Sinceramente gli tesi la mano con gli occhi umidi. Se ne accorge, smette di suonare e mi fa lo stesso identico gesto , più bello, più perfetto perchè veniva da lui. Non l'ho mai amato come quella notte.
giovedì 9 settembre 2010
Ovunque.
Se vivessimo altrove forse saremmo migliori, più creativi. Forse indipendenti. Ma sempre patetici e pupazzi. Comunque tutti uguali, voi.
Emigriamo verso terre sconosciute per scoprire nuovi noi stessi.
Il mare però è ovunque immenso. é l'oceano mare.
Ovunque quando canto mi piace sentirmi come il vento. Docile e leggera sono una brezza.
Ovunque quando piango mi si colorano le guancie.
Ovunque amo sentire la tua voce e le tue parole che a volte sono magiche.
Emigriamo verso terre sconosciute per scoprire nuovi noi stessi.
Il mare però è ovunque immenso. é l'oceano mare.
Ovunque quando canto mi piace sentirmi come il vento. Docile e leggera sono una brezza.
Ovunque quando piango mi si colorano le guancie.
Ovunque amo sentire la tua voce e le tue parole che a volte sono magiche.
domenica 5 settembre 2010
Perdi mai i tuoi occhi nelle nuvole?
Ti capita di leggere una pagina e vedere solo delle parole.
Faccio una foto al panorama così magari scopro che ci sei anche te. E terrò per anni quella foto sul comodino.
La strana gioia di essere pensato da qualcuno che neanche sai che c'è.
Andiamo a cogliere dei piccoli fiori gialli che poi li faccio seccare tra le pagine di uno di quei grandi volumi di cucina che ho a casa e te ne regalo uno.
Perdi mai i tuoi occhi nelle nuvole? Tu mi dicevi che con me ti sentivi come zucchero filato.
Io faccio finta di essermene dimenticata.
.. ma invece noi che giochiamo a far gli indifferenti, che cosa buffa e stupida.
Faccio una foto al panorama così magari scopro che ci sei anche te. E terrò per anni quella foto sul comodino.
La strana gioia di essere pensato da qualcuno che neanche sai che c'è.
Andiamo a cogliere dei piccoli fiori gialli che poi li faccio seccare tra le pagine di uno di quei grandi volumi di cucina che ho a casa e te ne regalo uno.
Perdi mai i tuoi occhi nelle nuvole? Tu mi dicevi che con me ti sentivi come zucchero filato.
Io faccio finta di essermene dimenticata.
.. ma invece noi che giochiamo a far gli indifferenti, che cosa buffa e stupida.
Maia è..
Teresa non ha mai preso coscienza di quello che significhi davvero vivere una vita.
Francesco sa dire bugie. Francesco sa fare male.
Giovanni è un po' come il sole senza ombra di nuvole.
Marta è frizzante di gioia.
Valentina è un continente inesplorato. Io sono il suo Cristoforo Colombo.
Maia è:
-egocentrica
-paranoica
-ingenua
-mente a se stessa
-(troppo) schietta
-fragile
-dipendente
-stanca
-confusione
-parole
-fatta d'amore
Francesco sa dire bugie. Francesco sa fare male.
Giovanni è un po' come il sole senza ombra di nuvole.
Marta è frizzante di gioia.
Valentina è un continente inesplorato. Io sono il suo Cristoforo Colombo.
Maia è:
-egocentrica
-paranoica
-ingenua
-mente a se stessa
-(troppo) schietta
-fragile
-dipendente
-stanca
-confusione
-parole
-fatta d'amore
Siamo sempre perfette? Si, immacolate
Come ieri, l'altro ieri e il giorno prima ancora ti ho detto che siamo un sogno di Dio. "Sono agnostica" dici tu. Io alla morte non ci penso mai. Le mie ceneri sono vostre. Fate di me quello che volete. Come sarà poi quel pianeta di cui parli. Dici: "Là ci sono due come noi, che come noi parlano con il gelo sulla cute fino alla pelle d'oca". Non riusciamo a pensare che la nostra mente si spegnerà. In realtà non riusciamo a non pensare. Quando tutto verrà buio. No, che ci sono ancora tante cose che devi dirmi tipo che in realtà non ti importa nulla della tua immacolatezza, che la daresti in pasto ai leoni. Tipo che alla fine quel tabacco messicano non ti può alleviare i pensieri e le parole. Tipo che infatti mi dici :" Menefreghista."
28 AGOSTO
e pensavo che l'abbiam fatta finita oggi da un mese.
e pensavo che pensarti mi distrugge.
sarà che mi hai demolito il cuore.
e pensavo che pensarti mi distrugge.
sarà che mi hai demolito il cuore.
un disegno sulla pelle
In un gesto da autolesionista rievoco uno ad uno tutti i lineamenti del tuo volto come se poi dovessi farti un ritratto. quando nessun artista, nessuna penna, nessun ritratto potevano esserti fedeli.
Ti disegno perchè ti amo.
Ti disegno perchè ti amo.
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